COMUNICATO STAMPA DEL 25 APRILE 

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COMITATO USI CIVICI CIVITAVECCHIA

CITTADINI DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI

                  Condividiamo l’affermazione della Università Agraria secondo la quale per risolvere la vicenda sono necessarie “collaborazione e serenità”, ma non è facile essere sereno per chi vede messo in discussione per anni il diritto di proprietà della propria abitazione.

Riteniamo necessario puntualizzare qui alcuni aspetti che sembrano sfuggire al direttivo dell’Università Agraria nell’articolo recentemente pubblicato.

 Anzitutto la perizia del Ctu, quindi di un perito importante, quello del giudice, sembra aver messo una pietra tombale sulla asserita esistenza degli usi civici sulle terre della Bandita delle Mortelle. Va poi detto che anche le perizie dei ricorrenti e quella del Comune concordano sull’assenza di usi civici, mentre la sola U.A. ha emesso due perizie diverse, ma entrambe con centinaia di ettari di demanio su terreni densamente edificati. E’ per questi motivi che l’U.A. continua a rinviare quanto più possibile la sentenza.

I rappresentanti della U.A. infatti si sono ben guardati dall’informare i cittadini delle dichiarazioni fatte dal proprio legale nell'udienza del 18 aprile, aspetti di carattere procedurale che hanno di fatto portato al rinvio della sentenza.

                  Non ha invece senso la osservazione della U.A. che “eque soluzioni” sarebbero interrotte da una “vacatio legis”. La sentenza della Corte Costituzionale del Maggio 2018 non ha infatti determinato nessuna vacatio legis (la legge 1766/1927 e relativo regolamento sono pienamente in vigore), ma ha soltanto determinato la inesistenza/nullità degli atti di consolidamento posti in essere dalla Università Agraria agli ignari cittadini sulla base della LR 1/1986, come confermato dalla recente ordinanza delle Sezioni Unite Civili della Cassazione n.5644/19.

I commenti del direttivo dell’U. A. alla nostra riunione di giovedì 18 sono stati fuorvianti e volti a far sembrare il Comitato costituito da un gruppo di scalmanati .

E’ chiaro che così non è, perché la nostra richiesta di commissariamento dell’Ente è stata ben ponderata ed è volta a fermare le azioni portate avanti da questa U. A. che non perde occasione per dimostrare con i fatti quanto poco interesse abbia per le difficoltà nelle quali si trovano i cittadini.

 Al di là delle melliflue dichiarazioni formali di appoggio alla cittadinanza, di fatto l’Università Agraria persegue obiettivi diversi e per cercare vie di fuga prende tempo, proprio come fa nelle controversie legali chi ha torto.

Invitiamo i cittadini interessati a leggere la documentazione sul nostro sito www.comitatousicivicicivitavecchia.it poiché non è poi così complicato, come si vuol far credere, comprendere perchè i terreni sono assolutamente privati.

Cambiamo questo direttivo, firmiamo in gran numero l’istanza di commissariamento dell’U. A. e smentiremo anche tutti quei politici che   presagiscono decenni di processi per spingere la popolazione a conciliare.

Noi andremo avanti sino in fondo nel supportare e difendere gli interessi della collettività e delle attività commerciali danneggiate nella certezza che non sia giusto consentire a questo Ente, rappresentante di un numero limitato di soci, di condizionare così gravemente la vita dell’intera collettività.

Ci danno forza le circa 1500 firme alla petizione inviate alla Regione Lazio nel 2018, nonché le oltre 1200 opposizioni alla perizia Monaci presentate recentemente dal Comune al Commissario agli usi civici, alla Regione e alla stessa U.A.  


Di seguito il link all'articolo su TRC:
https://trcgiornale.it/usi-civici-il-comitato-ecco--perche-facciamo-guerra-allagraria/